domenica 22 aprile 2018

Dicono di noi...

giovedì 12 aprile 2018

Ringraziamenti

Complimenti Carlotta, Iacopo, Maddalena e Eleonora (classe 1^ C) per l'obiettivo raggiunto (116,00 euro 🎉😍) sabato 14 aprile in piazza Sant'Oronzo a Lecce! Lo spirito di iniziativa e imprenditorialità che avete dimostrato é di gran lunga superiore ai vostri 11 anni 







giovedì 5 aprile 2018

Fastweb4School e MIUR: “STEM’s Revolution”

Il nostro Istituto, partecipando al bando Fastweb4School e MIUR con “Protocolli in rete”
ha ottenuto il finanziamento previsto con il progetto “STEM’s Revolution”

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Video della Fastweb

mercoledì 28 febbraio 2018

Protocolli in rete - Pubblicazione della graduatoria progetto Fastweb4School



In relazione all’avviso pubblico del Direttore generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale del 12 dicembre 2017, n. 38057, per la realizzazione del progetto “Fastweb4School”, nell’ambito di “Protocolli in rete”, è stato pubblicato all’indirizzo http://www.istruzione.it/ProtocolliInRete/ScuoleBeneficiarie.html il decreto 23 febbraio 2018, n. 32, di approvazione della graduatoria e ammissione ai progetti.

La nostra Scuola è tra le 38 in Italia a beneficiare del finanziamento




domenica 18 febbraio 2018

Certificate of Excellence in Coding Literacy

Anche quest'anno abbiamo conseguito l'attestato di Eccellenza 

We are happy to award I.C. "Galateo-Frigole" Lecce with the attached 

Certificate of Excellence in Coding Literacy

for having involved more than 50% of its students in the last edition of Europe Code Week.
This is a great achievement for your school and an outstanding contribution to the success of Code Week!

sabato 3 febbraio 2018

Decalogo uso dei dispositivi mobili a scuola


Smartphone a Scuola per una nuova cittadinanza digitale: ecco perché 
di Paolo Maria Ferri, Università degli Studi Milano Bicocca
Il Miur ha presentato il decalogo per l’uso consapevole a scuola degli smartphone. Vediamo i contenuti più interessanti dei dieci punti ministeriali.
Perché è una novità importante 
Il MIUR, attraverso il primo e il secondo punto del decalogo riconosce il fatto che non si possono più chiudere gli occhi di fronte al cambiamento digitale ma che il cambiamento va governato e gestito, è quindi inutile proibire l’uso dello smartphone a scuola, ma ogni scuola dovrà predisporre un piano di Politiche di uso accettabile (PUA) dei device mobili in classe. Per una volta si tratta di una posizione d’avanguardia nel mondo, dal momento che l’uso degli smartphone è ancora proibito o molto limitato nella maggior parte dei paesi sviluppati (dalla Francia agli USA, passando per  Gran Bretagna). Il punto più interessante delle “linee guida” però  è  il terzo. Quello che prevede, attraverso il metodo del BYOD (Bring Your One Device, in italiano “porta il tuo device digitale da casa) di ampliare e aggiornare le capacità di connettività e la dotazione di “attrezzi digitali per l’apprendimento” di molte classi della scuola italiana. Portare uno smartphone o un tablet da casa a scuola vuole dire aggiungere (molto spesso introdurre per la prima volta) un hot spot Internet in classe. Inoltre, significa, permettere ad un gruppo di quattro o cinque bambini o ragazzi di apprendere in gruppo attraverso le metodologie della didattica laboratoriale utilizzando contenuti e strumenti digitali in ogni campo disciplinare (punto quattro e otto del decalogo). L’obiettivo è quello di estendere progressivamente i “contagio digitale” innescato con il Piano Nazionale Scuola Digitale alla fine del 2015. 
Didattica, cittadinanza digitale e collaborazione scuola famiglia
Si tratta non solo di “capovolgere le classi” e fare delle tecnologie digitali uno strumento per innovare le metodologie e gli approcci didattici, ma soprattutto di diffondere attraverso la scuola una nuova cultura della “cittadinanza digitale”, insieme alla consapevolezza critica nell’uso dei device e dei contenuti digitali. Si favorisce in questo la promozione di un uso creativo e non passivo di questi strumenti e linguaggi (punto cinque e sei  e dieci del decalogo). La diffusione degli smartphone e degli strumenti di comunicazione digitale nelle classi, inoltre, può conseguire un altro fondamentale obiettivo: quello di abbattere il muro di incomprensione che spesso separa genitori e famiglie ed insegnati e dirigenti scolastici. Gli smartphone oltre che nelle tasche degli alunni e degli studenti, sono sempre presenti anche nelle mani dei genitori. Una app connessa all’ambiente virtuale della classe al registro elettronico può forse permettere diventare un potente strumento di comprensione e collaborazione reciproca tra istituzioni formative e famiglie. 

Curriculum di Educazione Civica Digitale per la scuola italiana

Perchè educazione civica digitale?

Gli studenti attualmente a scuola sono indubbiamente la generazione più immersa nelle tecnologie digitali sino ad oggi e non possono essere lasciati soli nella gestione dei profondi cambiamenti offerti dalle tecnologie di informazione e comunicazione.
Questo è a maggior ragione valido se consideriamo che le stesse tecnologie, di cui gli studenti sono intensi fruitori, sono state prodotte e promosse da sistemi creati, finanziati e gestiti da adulti.
Le tecnologie hanno ramificazioni profonde per istituzioni, organizzazioni, norme sociali e persino valori fino a poco tempo fa considerati immutabili: siamo di fronte quindi a un cambiamento estremamente pervasivo, per definizione ricco di implicazioni a causa della crescita esponenziale di connessioni e interazioni, che non può essere ignorato.
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Di cosa si tratta

Questo sillabo ha lo scopo di inquadrare il corpus di temi e contenuti che sono alla base dello sviluppo di una piena cittadinanza digitale degli studenti attraverso il percorso educativo. 
Questo sillabo non sostituisce le Indicazioni Nazionali, ma intende costituire un’integrazione ad esse, allo scopo di una successiva introduzione ordinamentale nei modi previsti per il sistema scolastico.